Montaperto

Saluto del Dott. Carmelo Settembrino

Riportiamo integralmente il saluto del Dott. Carmelo Settembrino in occasione della presentazione del secondo volume del libro di poesie in dialetto siciliano "Amici vi lu vogliu raccuntari".

Mi sia consentito, prima di tutto, di rivolgere un sincero ed affettuoso saluto a tutti i presenti, qui convenuti in occasione della presentazione del secondo volume dal titolo: "Amici vi lu vogliu raccuntari", una raccolta di composizioni in dialetto siciliano, che rappresenta la voce poetica di autori montapertesi e lo sforzo di tramandare nel tempo l’essenza, l’anima e la vitalità della cultura di questa borgata, tanto cara ai suoi figli in essa attualmente residenti o, per i molti ed i più svariati motivi, sparsi per l’Italia ovvero emigrati in ogni parte del mondo.
Dott. Carmelo SettembrinoIl volume, pubblicato a cura del Dott. Nino Amato e collaboratori, vuol essere, indubbiamente, non il solo contenuto simbolico della sensibilità artistica mediterranea e della storia plurisecolare di Montaperto, ma, ancora di più, la testimonianza scritta di una tradizione orale, consegnata alle future generazioni attraverso un linguaggio poetico dialettale.
Tali sono le motivazioni in ragione delle quali mi sento in dovere di ringraziare il Dott. Nino Amato, preg.mo collega e mio carissimo amico, per avermi offerto l’opportunità di partecipare a questo incontro, tanto emozionante quanto gratificante per tutti coloro che nutrono rispetto, amore e simpatia verso gli abitanti di questo variegato colle agrigentino e per quanti sappiano tributare omaggio e reverenza alle strade piuttosto deserte e silenziose, ai vicoli nascosti e solitari, alle case di un tempo, abbandonate, di questa piccola e, per  altri versi, fortunata frazione.

Esiste un vecchio detto che, in un frasario latino, proprio del tempo, testualmente recita: flere cum flentibus et gaudere cum gaudentibus. Un detto che, in termini più moderni della nostra epoca e con un linguaggio più comprensibile, può così essere tradotto: piangere con coloro che piangono ed essere felici assieme con coloro che sono felici.
Cosa si intende dire con tale aforisma?
1) che questa terra, questa nostra terra di Sicilia, è la terra delle contraddizioni e dei paradossi;
2) che questa terra è la terra delle grandi sofferenze e delle grandi gioie, delle più profonde amarezze e delle più sublimi esaltazioni;

3) che questa terra è la mia terra come è la vostra terra.
Montaperto è il paradosso e, allo stesso tempo, lo slancio vitale del nostro esistere e del nostro spirito creativo.
"Amici vi lu vogliu raccuntari", nessuno può negare che ci si trovi di fronte ad un libro – dal titolo assai brioso e dal sapore piuttosto gradevole – in cui una voce poetica racconta se stessa e nel racconto di se stessa e della sua esperienza di vita si attualizza in tradizione, si trasforma in cultura e si rivela come modello di vita sempre più nuovo, sempre più fresco e sempre più originale.
La vostra attenzione alla memoria del passato, i vari interventi da parte delle autorità politiche presenti, questo mio parlare, il fluire ritmato delle composizioni poetiche, reso ancora più seducente dalla sensibilità diretta degli autori e dalla tonalità vibrante della dizione colta dell’artista Montalbano, sono, rappresentano ed esprimono l’unica vera voce della tradizione di questa nostra borgata di Montaperto.

Noi tutti, insieme ed allo stesso tempo nella singolarità distinta di ciascuno, costituiamo una permanente e durevole tradizione, e questa tradizione noi l’accettiamo abbracciandola e vivendola non come un angoscioso eterno ritorno di evanescenti fantasmi del passato, ma come emozione creativa da promuovere ed esaltare nella comune fede dei nostri cari e dei nostri antenati.
Grazie…

Dott. Carmelo Settembrino